Chilling Adventures Of Sabrina – la Recensione

Chilling Adventures Of Sabrina,

Regia di Robert Aguirre-Sacasa

2018, Netflix.

La giovane mezza-strega Sabrina Spellman è tornata sul piccolo schermo.
La protagonista delle avventure a fumetti edite da Archie Comics, e già adattate per la televisione nella serie “Sabrina vita da strega” di fine anni 90, è oggetto di un nuovo adattamento targato Netflix.

La nuova Sabrina

Dimenticate però le risate pre-registrate, il tono comico-demenziale e l’acido gatto-pupazzo Salem.
La “nuova” Sabrina è tutt’altra cosa.
Come la serie precedente s’inseriva in quel filone di sit-com famigliari già collaudate e sicure, con la novità di affrontare il tema dell’adolescenza da un punto di vista particolare (quello di una teenager americana dotata di poteri magici), così “Chilling Adventures Of Sabrina” è figlia della propria epoca, erede diretta di Harry Potter e del movimento #metoo.

A seguito della grande ondata di polemiche suscitate dal cosiddetto scandalo-Weinstein dello scorso anno, infatti, i prodotti audiovisivi (e in particolare le serie Netflix, molto attente a queste tematiche) hanno scelto di mostrare una maggiore attenzione e introspezione verso le protagoniste femminili e una caratterizzazione decisamente più forte nel loro percorso di formazione.
Sull’onda quindi di questa nuova sensibilità, la Sabrina Spellman interpretata dall’attrice Kiernan Shipka risulta molto più consapevole e sicura di sé rispetto alla versione precedente. Anche il tono della serie è più improntato al fantasy e all’horror pur mantenendo una certa vena comica e leggera.
Il percorso di formazione della protagonista viene messo in primo piano, così come il suo essere “mezzosangue” (termine con cui viene definita nella serie, dichiara impronta harrypotteriana) che viene continuamente ribadito, mettendo così l’accento sul concetto d’identità e di appartenenza.
Infatti nella cittadina americana di Greendale, dove avvengono le vicende raccontate, esiste un confine tra il mondo reale e il mondo della magia.
La famiglia di Sabrina (comprendente le due zie Hilda  e Zelda, il cugino Ambrose e il gatto Salem) è stata costretta, a causa di una colpa commessa nel passato, a vivere confinata nel mondo umano.

Che cara…

Tuttavia hanno mantenuto i loro poteri e si sentono orgogliosamente appartenenti al mondo magico.
La vita di Sabrina si divide perciò tra questi due mondi: di giorno frequentala scuola superiore di Greendale in compagnia delle amiche Rosie e Susie e del fidanzato Harvey; di sera invece, come tutte le giovani streghe, frequenta l’Accademia delle Arti Oscure.
Il carattere ribelle e anticonformista della ragazza farà sì che questa  vada costantemente a scontrarsi con le rigide regole che separano i due mondi per cercare un equilibrio tra il suo essere strega e il suo essere umana, quindi a compiere quel percorso di formazione che la porterà a diventare adulta.
“Chilling Adventures Of Sabrina” ha il merito di mostrare, più di quanto facesse la serie anni 90, il background e il contesto sociale della piccola “streghetta”, con un accento particolare sul suo essere una femminista convinta.
Entrambi i mondi in cui si trova a vivere, infatti, vengono mostrati come profondamente dominati da regole per lo più imposte da personaggi maschili (maghi e stregoni nel mondo magico, bulli della scuola nel mondo reale).
Contro questo tipo di imposizioni si scagliano le magie di Sabrina, desiderosa soltanto di essere padrona del proprio destino.

E di passare un compleanno decente!


Il merito di questo adattamento è dunque quello di aver introdotto questo ulteriore elemento di conflitto che rende la protagonista in linea con un immaginario di personaggio femminile forte e determinato (quindi, in linea con il sopracitato movimento #metoo) e, allo stesso tempo, riesce comunque a non renderlo troppo banale e monolitico, anzi, il personaggio spicca per la sua complessità e tridimensionalità.
Di conseguenza la serie riesce a far riflettere su tematiche importanti senza tralasciare però gli aspetti più avventurosi e fantasy che ci si aspetta da una storia come questa.
Un prodotto sicuramente riuscito dunque, che riesce nell’intento di far riflettere e intrattenere lo spettatore.
Il quale ne rimarrà di certo soddisfatto e desideroso di proseguire nella visione degli episodi.
A tal proposito Netflix ha già annunciato uno Speciale di Natale della serie in programma per il 12 dicembre.
Il modo migliore per trascorrere un “magico” Natale!


di Giacomo Marcheselli

voto finale: 9/10




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