Una zuppa di sasso – la Recensione

Una zuppa di sasso – Anais Vaugelade

2012 – Babalibri

ISBN: 978-88-8362-039-3

Devo ammetterlo, il tema di questo mese mi ha messo in crisi.

Appena abbiamo deciso , durante la nostra classica riunione mensile, che il tema sarebbe stato l’intercultura, mi sono detto “E mo’ di che parlo io?”

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Facilissimo sarebbe stato parlare di un fantasy, in cui abbondante è l’uso di razze, quindi culture, molto diverse tra loro che si incontrano, e spesso e volentieri si scontrano pure. Già mi vedevo cogliere la palla al balzo e scrivere, che ne so, di Eragon, saga di libri ormai datata ma della quale ci sarebbero tante cose da dire, nel bene e nel male.

Ma era decisamente troppo scontato. Allora mi sono detto, viro su un film? Ma quale film, Francesco, quale film?! Ce ne sarebbero, ma mica te ne viene uno in mente. E si potrebbero pure vedere nuovi, ma quando te li vedi, eh?tenor (1)

Sto divagando.

Comunque, mi sono messo a cercare su google “Intercultura romanzi”. Svariate possibilità si sono snocciolate davanti ai miei occhi sempre più pieni di punti interrogativi. Poi mi trovo un sito che mostra il lavoro di una scuola sul tema della diversità e dell’intercultura, e un bimbo aveva scritto una storiella intitolata “Una zuppa di sasso”.

Ma tu Francesco, questa storia l’hai già letta da qualche parte! Infatti c’è un bellissimo libro illustrato, intitolato proprio “Una zuppa di sasso”, che è perfetto per l’occasione! Sbam, te la sei cavata anche questa volta!

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La storia è molto semplice, parla di una fredda notte d’inverno; un vecchio lupo, col suo sacco in spalla, chiede ospitalità in una casetta di un villaggio.

La signora gallina non lo accoglie subito, anzi è molto impaurita! Un lupo che le vuole entrare in casa potrebbe essere pericoloso. Eppure il nuovo arrivato la tranquillizza, vuole solo una pentola per cucinare una buona zuppa di sasso.

Incuriosita, la gallina lo lascia fare, addirittura si azzarda a suggerire di aggiungere delle erbe che lei mette sempre nella zuppa per insaporirla, e il vecchio lupo acconsente.

Poco dopo altri animali (pecora, maiale, cavallo, ecc..) giungono alla casa della signora gallina, preoccupati per la sua incolumità, ma una volta capita la situazione, stanno anche loro al gioco, aggiungendo ingredienti per rendere ancora più buona la zuppa.

Mentre leggevo, sospettavo che ad un certo punto il lupo avrebbe preso i poveri animali e li avrebbe cotti a puntino nella sua zuppa; invece la preparazione va a buon fine, e tutti insieme gli animali si gustano questa strana zuppa di sasso, frutto del lavoro di tutti. Infine, il lupo riprende il suo grosso sasso e saluta tutti, incurante delle loro richieste di rimanere.

 

Lui non lo dice, ma ci sono ancora tanti animali da visitare, da far incontrare e collaborare tra loro, a cui far assaggiare una buona zuppa di sasso.

Questo albo, scritto e illustrato da Anais Vaugelade, è adatto per i bimbi dai 3 ai 5 anni, scritto con un linguaggio semplice e simpatico, mostra le tipiche situazioni che si ripetono e che sono tanto care ai piccoli, poiché così comprendono meglio i vari passaggi. Arriva un animale, chiede cos’è la zuppa, il lupo spiega, l’animale si siede e suggerisce un nuovo ingrediente. E così via.

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Anais Vaugelade, l’autrice

L’utilizzo di animali umanizzati come protagonisti rende la storia ancora più adatta all’infanzia, ma per un adulto è ovvia la metafora dell’animale domestico, ad esempio una gallina o una pecora, come specchio della comunità tranquilla e pacifica, e del vecchio lupo come lo straniero che giunge, magari in una situazione già non facile come una fredda sera invernale e chiede di entrare in casa.

Anche senza bisogno di spiegazioni, una storia del genere fa capire l’importanza del dialogo, dell’ospitalità, del non fermarsi all’apparenza perché anche la persona con l’aspetto più strano potrebbe essere un buon amico.

La trama va avanti mostrando queste creature che, superata la paura iniziale, aiutano il lupo nella sua misteriosa ma semplice ricetta, convincendo altri animali a collaborare, e infine tutti insieme mangiano, chiacchierano, si divertono.

Il finale ha un sapore un po’ amaro. Il lupo rimette il suo sasso nel sacco e si avvia verso la porta silenzioso, alla richiesta di rimanere o di tornare non risponde, per poi avviarsi nella notte, sotto una coltre di neve. Il compito del lupo straniero è terminato, ha riunito il villaggio nonostante la neve, nonostante il freddo, nonostante i loro aspetti così diversi, ed è bastato un pentolone pieno d’acqua e un sasso!

Menzione d’onore va fatta per i disegni.

Semplici sia negli esterni del villaggio innevato, sia nella casa della signora gallina, trasmettono il clima gelido, il calore tenue ma rassicurante del focolare, i colori accesi degli animali in contrasto col nero profondo del lupo.

Il nostro lupo è molto più grosso degli altri personaggi, si capisce che è vecchio perché la sua figura è ingobbita, il suo sguardo è composto da due piccole mezzelune, che un po’ intimoriscono ma alle quali fai in fretta ad abituarti.

Tra l’altro il lupo è un animale usato tantissimo negli albi illustrati per bambini, è il protagonista perfetto per parlare dell’importanza di non fermarsi all’aspetto esteriore.

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Toc toc

Trovo che sia utilissimo, anzi necessario che i bambini ascoltino e che facciano proprie queste storie, perché solo rendendole quotidiane, normali, sarà possibile renderli degli adulti che non si fermeranno davanti alla prima faccia di un colore diverso, o che non vacilleranno nel sentire una voce strana e una lingua incomprensibile, ma saranno persone più aperte, buone, altruiste e intelligenti. 

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E’ una di quelle storie che potrebbero salvare il mondo, una lettura alla volta!

di Francesco d’Onofrio

Voto: 9/10

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Leggo e commento regolarmente i tuoi post da oltre un anno: ogni volta che sono passato da te non mi hai mai deluso, ma posso dire con certezza che non ti avevo mai visto scrivere un post così bello. Mi è piaciuto così tanto che mi ha convinto ad iscrivermi al tuo blog.

    Mi piace

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