Cronache del Mondo Emerso: le storie perdute

Ben arrivati, vi dò il benvenuto a questa nuova rubrica settimanale dove recensirò per voi dei libri. Per cominciare vi propongo un libro fantasy, genere al quale sono particolarmente legato, scritto dall’autrice Licia Troisi, molto famosa nel campo per essere una delle poche che scrive di draghi, cavalieri, elfi e ninfe nel nostro paese.

La sua ultima opera, intitolata “Cronache del Mondo Emerso: le storie perdute”, narra le avventure “perdute” di Nihal, mezzelfa guerriera protagonista della trilogia “Le Cronache del Mondo Emerso”, che ha reso Licia famosa e che ha aperto la strada ad altre due trilogie, fumetti, libri illustrati, e in futuro ad un film.

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Le ” storie perdute” ripercorrono la vita dell’eroina dai capelli blu e dalle orecchie a punta, rivelando particolari che non conosciamo: il primo ci rivela come Nihal diventa orfana appena nata, a causa del Tiranno e del suo sterminio della razza mezzelfica; il secondo è ambientato dopo la partenza di lei per le Terre ignote, accompagnata dall’amato Sennar e dal figlio Tarik, durante il quale l’eroina muore; il terzo fa un balzo avanti nel tempo, circa un centinaio di anni dopo il trapasso di Nihal, quando lei viene riportata in vita per combattere in un conflitto sempre nelle Terre ignote.  Le vicende della protagonista hanno come cappello un racconto di cornice, nel quale un bardo entra in una locanda e comincia a cantare, accompagnato dal triste suono di un liuto, le storie sopracitate.

Il tema centrale di tutti i racconti è la maternità, argomento che la Troisi prova in prima persona negli ultimi anni e che in quest’opera ha deciso di trasporre su carta. La maternità è quella della madre di Nihal, costretta dalla guerra a fuggire dalla propria casa, a consacrarla agli dèi per la sua salvezza; la maternità è quella di Sulana, personaggio già conosciuto dai lettori, che si prende cura della bimba dopo la morte della madre; la maternità è quella della stessa Nihal, che straniera in una terra sconosciuta, sarà costretta a fare una scelta terribile per salvare suo figlio e suo marito; e ancora Nihal, tornata magicamente dalla morte, anni dopo il suo violento trapasso, deve combattere una guerra non sua per potersi riunire alla famiglia scomparsa.

Credo che il punto di forza di questo libro sia il ritorno come protagonista di un personaggio così amato. I lettori di vecchia data della Troisi hanno visto crescere Nihal attraverso tutte le sue disavventure, conoscono le paure che la tormentano, il peso che l’essere una Consacrata comporta nei confronti dei suoi cari e nei confronti del mondo. Sappiamo che è una delle figure più “oscure” dell’autrice, con un forte istinto guerriero e una grande sete di sangue, che si rivela soprattutto nei momenti di maggiore sconforto. D’altra parte ha già confermato di essere diventata una donna capace di grandi sentimenti positivi, come l’amore, l’amicizia e l’affetto per la famiglia, tratti che la rendono sfaccettata e più umana (o mezzelfa).

Le note dolenti iniziano nella parte “nuova”, ovvero quella ambientata dopo la resurrezione di Nihal. Il modo in cui torna e il motivo di tale ritorno sono un po’ contorti, come anche il perché lei non possa togliersi la vita per ricongiungersi con marito e figlio; la rivelazione dell’identità del bardo, che dovrebbe chiudere tutte storie in sospeso, risulta un po’ insipida e anche poco realistica; il cattivo, come pure i personaggi secondari, sono molto piatti, lasciando quindi lo spessore alla sola Nihal, che sarà pure risorta dalla morte ma non può fare miracoli!

Insomma, questo libro risente di molti dei problemi di cui soffrono tutti gli ultimi scritti della Troisi, ovvero pochi personaggi interessanti e trame e soluzioni contorte; i  motivi per cui continuo a comprare i suoi libri, a parte l’affetto per Licia, sono la sicurezza di avere un personaggio protagonista ben caratterizzato e una scrittura buona e coinvolgente. Per il resto, purtroppo, non vale la pena (almeno non più).

di Francesco D’Onofrio

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. sospiricondivisi ha detto:

    Non ho ancora letto questa parte delle Cronache del Mondo Emerso, ma devo dire che quelle precedenti mi sono piaciute tantissimo. Mi dispiacerebbe se i suoi libri non fossero più interessanti ma anzi contorti e pacchiani, ma staremo a vedere 🙂

    Mi piace

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